Tutte le poesie
di S. Mallarmé
Stephane Mallarmé nacque a Parigi nel 1842.
Il poeta nacque da una famiglia di modeste condizioni e la sua vita fu presto segnata da delle disgrazie. di origine piccolo-borghese, rimase orfano di padre a cinque anni e la sua tristezza venne accentuandosi alla morte precoce della sorellina Maria. Studiò, senza eccellere, al collegio d'Auteuil dove nel 1860 ottenne il Baccalaureato. Dovette subito cercarsi un impiego e lo trovò all'ufficio del registro di Sens.
Entrato nel 1860, secondo il desiderio del padre, come soprannumerario in un Ricevitoria dell’Ufficio del Registro, per studiare l'inglese si trasferì in Inghilterra (1862)
Ottenne la cattedra d'inglese ma per trentanni insegnò senza gusto e senza passione, passando da città in città.
Giunto a Parigi frequentò poeti come Verlaine e altri artisti e ottenne la direzione della rivista La derniere mode.
Nel 1876 pubblicò Il meriggio di un fauno e nel 1897 Un colpo di dadi non abolirà mai il caso, in cui sono presenti alcune innovazioni formali quali la rottura del sistema sintattico e del sistema grafico tradizionali.
La fama gli venne dopo la citazione che di lui fece Huysmans nel suo A Ritroso del 1884.
Morì nel 1898.
Principale esponente del simbolismo francese ed europeo cercò di dare una lingua nuova alla poesia, da lui concepita come lo strumento privilegiato di spiegazione dell’universo.
« Le poème s’imprime, en ce moment, tel que je l’ai conçu ; quant à la pagination, où est tout l’effet. Tel mot, en gros caractères, à lui seul, domine toute une page de blanc et je crois être sûr de l’effet. [..] La constellation y affectera, d’après des lois exactes, et autant qu’il est permis à un texte imprimé, fatalement, une allure de constellation. Le vaisseau y donne de la bande, du haut d’une page au bas de l’autre, etc. : car, et c’est là tout le point de vue (qu’il me fallut omettre dans un "périodique"), le rythme d’une phrase au sujet d’un acte ou même d’un objet n’a de sens que s’il les imite et, figuré sur le papier, repris par les Lettres à l’estampe originelle, en doit rendre, malgré tout quelque chose. »