Le relazioni pericolose

di C. de Lacos

 

 

Scrittore ed ufficiale francese (Amiens, 1741 - Taranto, 1803).

A diciotto anni, Pierre Choderlos de Laclos entra alla scuola d'artiglieria di La Fère, celebre per il suo insegnamento delle discipline matematiche. Ne esce tenente a ventidue anni.

Capitano nel 1771, aiutante-maggiore nel 1772, ed infine Capitano comandante (generale) nel 1780.

Chiede un congedo di sei mesi, si chiude a La  Rochelle e scrive di getto uno dei capolavori della letteratura del  XVIII° secolo.

 

Romanzo epistolare, scritto tra il 1780 e il 1782, lucido e amaro, altamente drammatico, implacabile atto d'accusa contro i costumi della nobiltà cortigiana questo romanzo ha suscitato uno scandalo tale che fu varie volte vietato per il suo carattere «empio, criminale e blasfemo». Laclos presenta il quadro realistico di una società moralmente dissoluta e crudele attraverso gli intrighi intessuti da due libertini senza scrupoli (Il visconte di Valmont, la marchesa di Merteuil: due creature senza scrupoli) per giungere, attraverso il raggiro e senza la minima cura per l'altrui rovina, all'autentico possesso, fisico e morale, di altri esseri gravitanti attorno al loro mondo.

Madame  Merteuil, falsa devota, gode a manipolare il prossimo. Chiede a Valmont, suo ex amante, di sedurre la giovane Cécile de Volanges, fidanzata  ad uno stolto, Danceny, di cui desidera vendicarsi. Valmont corrompe facilmente l'ingenua. Secondo lo stesso schema, per puro calcolo seduttivo,  Valmont concepisce di sedurre la virtuosissima Madame de  Tourvel, che finisce per conquistare, ma, inaspettatamente,  innamorandosene veramente.

Facendo il resoconto della sua conquista alla signora de Merteuil, ella esige che egli rompa l'unione. Madame de Tourvel non sopravvive al tradimento del suo amante. I complici infernali litigano. Valmont è ucciso in duello dal pretendente  di Cécile, mentre  Madame  Merteuil non sfugge alla punizione: perde la sua fortuna e si trova sfigurata dal vaiolo.