Libri
(Scienza)
Pesci G., Pesci S. Le radici della pedagogia speciale, Armando, Roma, 2005
La pedagogia speciale affonda le sue radici nei principi filosofici, nelle elaborazioni teoriche, come anche nelle esperienze e nelle verifiche dei risultati raccolti nel favorire soggetti in difficoltà. Essa si è notevolmente sviluppata e rinnovata nel tempo, fino ad utilizzare entro i primi del Novecento modalità pedagogiche speciali che è importante conoscere per non rischiare di acclamare oggi, come nuove, idee vecchie. Illustrare e divulgare questi metodi significa inoltre orientare positivamente il lettore sulle radici metodologiche della pedagogia speciale.
Pesci S. (a cura di), Manuale di Reflecting, ed. Magi, Roma, 2005
Gli
autori si propongono di dare una risposta operativa e formativa a quanti
intendono seguire un percorso di aiuto a favore di persone in difficoltà. Il
manuale – che segue in collana il libro Reflecting. Un metodo per lo sviluppo
del Sé – conferma l'animata concezione che alla terapia occorre una svolta.
Non è accettabile che molti operatori siano convinti di possedere risposte per
gli altri, di interpretare per gli altri, incoraggiare, indirizzare, dare
consigli e considerare tutto questo terapia. La terapia deve abbandonare il
protagonismo della parola usata per conoscere, liberare, condurre l'altro;
quella parola-farmaco sulla quale si è costituita la sovranità terapeutica,
che si propone di alimentare gli spazi di silenzio con domande e affermazioni,
con spiegazioni e conclusioni.
La persona, per il Recflector, non ha bisogno di un insegnante tecnico, di un
interprete poliglotta, di una schiavitù segreta della propria psiche, di
un'influenza esercitata da qualcuno su di lei, poiché necessita di una totale
indipendenza nelle relazioni. Il Reflecting è un modo di porsi di fronte
all'altro per fornirgli gli strumenti adatti alla riflessione. Il Reflector,
infatti, non dà risposte, ma aiuta a riflettere.
Pesci G., Viviani A., Pesci S., Reflecting, ed. Magi, Roma, 2003
Il metodo Reflecting si basa sul prinicpio che è possibile giungere a una comprensione profonda di noi stessi solamente per mezzo della riflessione. Esso respinge ogni procedimento che si affida all'incoraggiamento, alle istruzioni, alle interpretazioni e ai buoni consigli, per offrire invece un aiuto esclusivo e indispensabile a promuovere la riflessione. Perchè la persona possa essere aiutata in questo suo procedere, e possa trovare nella riflessione un contributo alla propria crescita, il metodo fa appello a tutti i contenuti espressivi e comunicativi andando oltre l'utilizzo della parola come frammento della comunicazione. L'obiettivo di questo nuovo metodo è quello di favorire un'evoluzione positiva sfruttando le risorse personali. E' un modo per analizzarsi, conoscersi e proporsi in direzione di una crescita che agevoli il coraggio di affrontare i rischi e le delusioni esistenziali e che favorisca lo sviluppo delle proprie potenzialità fino a raggiungere la libertà di essere se stessi.
Pesci G., Pesci S., Touch-Ball, ed. Magi, Roma, 2003
Il corpo è troppo spesso vissuto come una macchina da potenziare e da mostrare, dimenticando che sono le stimolazioni tattili a soddisfare l'equilibrio individuale e a emulsionare intesa e fiducia nella relazione dinamica. Il metodo Touch-Ball® si propone di liberare la persona dal proprio blocco inibitorio, dalla propria vulnerabilità, per ridonarle l'opportunità di confrontarsi con la propria unità cosciente e inconscia, acquisire nuova fiducia e controllo di sé, fino a raggiungere un personale equilibrio. Un dialogo, quello offerto dal metodo, che è soddisfatto da una particolare palla monocromatica, vibratoria e sonora, studiata per favorire l'esplorazione del corpo. Una palla che svela i disagi, distribuisce energie ed elimina le resistenze e le tensioni interiori.